Napoleon Hill – Pensa e arricchisci te stesso

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Il titolo del libro di Hill, a prima vista, può dare l’idea di essere il solito sul successo economico, ma invece contiene tutti gli strumenti per “aprire la mente” e proiettare il lettore nella prospettiva di accrescere la realizzazione in ogni settore della propria vita: amore, denaro, vita sociale, realizzazioni personali, obiettivi professionali, ecc.

Napoleon Hill stesso ammette che la ragione principale che l’ha indotto a scrivere il libro è che “ci sono milioni di uomini e donne paralizzati dalla paura della povertà”. Questo accadeva nell’America degli anni Trenta, ancora ferita dalla Depressione, quando la maggior parte della gente si preoccupava più di evitare la povertà che di diventare ricca.

La base di questo testo è un concetto molto difficile da prendere sul serio e da comprendere pienamente al di fuori degli Stati Uniti: il legame tra valori spirituali e fare soldi. La generazione di ricchezza è un prodotto della mente, che associa il ragionamento con l’immaginazione e la tenacia; Hill aveva capito che l’unicità, espressa in un’idea o in un prodotto raffinati, alla fine viene sempre premiata a livello economico.

Hill racconta la storia di Edwin C. Barnes, che un giorno si presentò a Thomas Edison per annunciare che stava per diventare il suo socio in affari. Gli venne assegnato un incarico di secondo piano, ma lui decise di non considerarsi una delle tante rotelle dell’ingranaggio e immaginò di essere il socio silenzioso dell’inventore; cosa che alla fine avvenne realmente. Barnes aveva intuito che il segreto del successo consiste nella disponibilità a tagliare col passato, in modo da non poter fare marcia indietro e tornare a una vita mediocre. L’autore consiglia di non preoccuparsi se gli altri considerano pazze le nostre idee; a questo proposito cita Marconi, che fu portato in manicomio dai suoi amici quando seppero che riteneva di poter inviare “messaggi attraverso l’aria”. La frase che ha reso celebre Hill è: “Ciò che la mente umana è in grado di concepire e credere, può anche realizzarlo”.

Un tratto tipico di questo libro consiste nel suo rispetto per l’ineffabile: la fonte della ricchezza risiede nella sintonia della mente con l’”Intelligenza Infinita” (l’universo, o Dio). La coscienza non solo non è confinata al cervello, ma il cervello stesso è parte di una grande mente unificata; di conseguenza, essere aperti a questa mente più ampia significa avere accesso a tutta la conoscenza, il potere e la creatività.

Hill illustra il concetto di Intelligenza Infinita attraverso l’analogia con un apparecchio radioricevente: così come possiamo ricevere messaggi importanti se siamo sintonizzati, similmente i pensieri che nutriamo sul nostro conto vengono trasmessi in modo efficace al mondo attraverso il subconscio per poi tornare indietro sotto forma di “circostanze”. Se capiamo che le esperienze sono importanti unicamente per il modo in cui le percepiamo, e se raggiungiamo il dominio dei nostri pensieri, potremo controllare ciò che filtra dentro il nostro subconscio. Esso diventa un riflesso più preciso di ciò che realmente desideriamo e “trasmette” al regno infinito dei messaggi chiari di questi desideri; dal momento che ogni pensiero tende a trovare il suo equivalente fisico, siamo noi stessi che creiamo le giuste condizioni per manifestare (o far manifestare) i nostri desideri.

Il concetto si estende anche alla preghiera: la possibilità che accada ciò che chiediamo è remota, se si tratta soltanto di un desiderio sentito col cuore e mormorato attraverso la mente cosciente; ciò che desideriamo deve diventare parte del nostro essere inconscio, quasi esistesse al di fuori di noi, perché abbia un effetto reale.

Pensa e arricchisci te stesso contiene altri capitoli che riguardano la fede, la perseveranza, la decisione, la procrastinazione, e la creazione di una mente in grado di dirigere le persone intorno a noi. Qualche brano del libro potrebbe sollevare dei dubbi, anche se molti imprenditori hanno riconosciuto il valore dell’opera di Hill. Come i lettori potranno attestare, questo libro non si limita a considerare l’aspetto del denaro. Inizialmente Hill si sforza di definire la persona ricca in termini di amicizie, di qualità, armonia familiare e pace spirituale, poi ammonisce a non far leva sulla propria posizione e a non far pesare la propria autorità.

Resta il fatto che il concetto fondante di Hill, secondo cui la fonte della ricchezza è immateriale, deve ancora essere pienamente colto in tutto il suo valore. Tendiamo ancora a preoccuparci più della quantità di capitale di cui disponiamo che non di beni intangibili quali la tenacia, la visione e la capacità di attingere alle risorse dell’infinito e plasmare il subconscio. I personaggi di successo sono restii ad attribuire la propria ricchezza o influenza a capacità “spirituali” di questo tipo, ma Hill era consapevole della loro importanza. È per questo motivo che il libro viene letto da decenni, malgrado i fallimenti e i successi economici che si sono susseguiti nel tempo.

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