I tre principi del successo

Successo

Vi sono tre principali motivi che danno luogo al fallimento. Il primo passo quando si intende ottenere il successo è adottare una linea d’azione che porti ad evitare questi errori.

Agire seguendo i tre principi di seguito elencati non è sempre facile ma, facendolo, il successo è la naturale conseguenza.

Partiamo predendo coscienza delle tre principali cause del fallimento:

  • Rinuncia: la maggior parte delle volte l’uomo non fallisce nel fare qualcosa, semplicemente smette di provarci.
  • Staticità: la seconda maggior causa del fallire nel fare qualcosa è… non farla. Adagiarsi nella situazione in cui ci si trova e smettere di compiere azioni fisiche e reali per ottenere il proprio obiettivo, aspettandosi che sia l’obiettivo ad attuarsi da solo in qualche modo.
  • Fretta: il terzo modo in cui l’uomo è abile a “mandare tutto a puttane” è pretendere che ciò che vuole accada immediatamente senza curarsi di tutto ciò che lo circonda e forzare eccessivamente le cose perché ciò avvenga.

Rivoltando questi tre principali errori si giunge ai tre principi del successo:
Persistenza, Progressione e Tempismo

Primo Principio: PERSISTENZA

Persistenza

Quando si tratta di essere persone di successo, niente è più importante della persistenza.
Non il talento, non c’è niente di più comune che un fallito con talento. Non il genio. Un genio incompreso è quasi un proverbio. Non l’educazione. Il mondo è pieno di educati derelitti.
La persistenza e la determinazione da sole sono onnipotenti.

Lo slogan “insisti” ha sempre risolto e sempre risolverà i problemi della razza umana.
(Calvin Coolidge)

Questo principio è talmente importante che merita pienamente di essere presentato dalle parole di un Presidente Americano. E chi meglio di un uomo che è stato l’uomo più potente del mondo libero può dare un parere competente su quale sia la chiave per il successo?
La vita, in ogni suo ambito, ci mette di fronte a dubbi, difficoltà, incomprensioni e insuccessi. Tutti questi non sono che test per la nostra capacità di persistenza, per la nostra forza di volontà.
Per ottenere dei risultati bisogna agire, nonostante tutto questo. Bisogna risolvere i dubbi verificandoli nella realtà piuttosto che lasciarsi scoraggiare. Davanti a una “brutta situazione” o a un qualsiasi altro pensiero negativo, occorre andare avanti fino a toccare con mano quale sia la realtà.
Di fronte alle difficoltà occorre elaborare nuove strategie alternative per superarle e metterle in pratica. Di fronte agli insuccessi bisogna tentare di nuovo sia nel medesimo modo che in modi differenti (così da comprendere se conviene modificare la propria strategia o se si trattava semplicemente di sorte avversa).
Ciò che è importante ricordare è il nostro obiettivo e il nostro valore.
Liberatevi dal collegamento emotivo con i vostri fallimenti e utilizzateli come feedback per imparare a fare meglio. Poi risaltate in sella e riprovate!

Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere il tuo entusiasmo.
(Winston Churchill)

Secondo Principio: PROATTIVITÀ

Proattività

Per proattività si attende la tendenza ad agire volontariamente, coscientemente e soprattutto praticamente per ottenere i propri obiettivi.

Questo dev’essere fatto in maniera continuativa, tanto da divenire un abitudine, uno stile di vita. Quando ormai non avrà più senso per voi lo scegliere di agire in maniera proattiva perché sarete persone proattive e vi sarebbe dunque impossibile non agire, allora sarete in grado di rivoluzionare il mondo per ottenere ciò che desiderate.
Questo perché compiendo azioni proattive apportate attivamente e fisicamente dei cambiamenti nel mondo che vi circonda, cambiamenti che scegliete e che vi avvicinano alla vostra meta!

L’uomo che nella vita ha più successo dei suoi simili è colui che sa individuare presto e con chiarezza la propria meta e ne fa l’oggetto costante delle sue energie.
(Edward Bulwer-Lytton)

Questo monito, apparentemente semplice, dell’agire è uno dei più sottovalutati, forse perché troppo semplice per prestargli davvero attenzione.
Molto spesso però la migliore soluzione è nella semplicità e, in questo caso, nello smettere di fantasticare soltanto ma rimboccarsi le maniche e cominciare ad agire nel mondo.
Dai forma ai tuoi sogni un’azione per volta!

Nella tua vita non esiste qualcosa come puoi farlo o non puoi ma si tratta di farlo o non farlo!

Terzo Principio: TEMPISMO

Tempismo

Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, siediti sulla sponda del fiume e aspetta che il suo cadavere ti passi davanti

Questo principio si riferisce al “fare le cose nel giusto tempo”.
Si tratta di un concetto difficile da definire con precisione, ma potremmo dire con una metafora che equivale ad avere la pazienza di attendere che il frutto sia maturo prima di coglierlo e, allo stesso tempo, coglierlo prima che marcisca.
Inoltre, anche se percepiamo il tempo in minuti, ore e giorni, dobbiamo tenere a mente che mentre questo si può applicare sui grandi numeri, quando scendiamo al livello dei rapporti umani il tempo si quantifica in azioni, pensieri e stati emotivi.
Quindi quando hai a che fare con il mondo esterno (sia che si tratti di altre persone che degli astratti meccanismi dei numeri e delle probabilità) prenditi ogni tanto del tempo per distaccarti dalle tue personali emozioni, desideri e paure e utilizzalo per guardarti attorno con attenzione.
Se comprenderai gli stati d’animo e le necessità delle persone che ti circondano ed i tempi e il funzionamento della situazione in cui ti trovi, saprai come agire!

Comprendi il momento, accettalo e fallo tuo.


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